Le offerte indicizzate legano il prezzo della componente energia a un indice del mercato all'ingrosso: PUN per la luce, PSV per il gas. Paghi di meno quando il mercato è basso, di più quando è alto. Vediamo come funzionano, come leggere uno spread, e quando conviene davvero rispetto al prezzo fisso.
PUN — Prezzo Unico Nazionale (luce)
Il PUN è il prezzo medio nazionale dell'energia elettrica all'ingrosso, determinato ogni ora sulla borsa elettrica italiana (IPEX) gestita dal GME. Rappresenta il punto di incontro tra la domanda (acquirenti all'ingrosso) e l'offerta (produttori) in quell'ora specifica.
Caratteristiche:
- Granularità oraria: un valore diverso per ogni ora del giorno;
- Media mensile: per le bollette, si usa tipicamente la media delle 24 ore del mese, o una media per fascia oraria (F1, F2, F3);
- Pubblicazione: i valori sono pubblici sul sito del GME (mercatoelettrico.org).
Formula tipo offerta indicizzata luce
Prezzo energia = PUN medio mensile + spread fisso del venditore
Esempio: se il PUN di marzo è stato 0,082 €/kWh e lo spread è 0,015 €/kWh, paghi 0,097 €/kWh sulla componente energia per i consumi di marzo.
PSV — Punto di Scambio Virtuale (gas)
Il PSV è l'hub virtuale dove si scambia all'ingrosso il gas naturale in Italia. Il prezzo si forma dalle contrattazioni giornaliere e mensili, e rappresenta il riferimento per le offerte indicizzate gas.
Il valore del PSV è pubblicato dal GME con cadenza giornaliera e mensile, e viene utilizzato dai venditori che propongono offerte gas indicizzate.
Formula tipo offerta indicizzata gas
Prezzo gas = PSV medio mensile + spread fisso del venditore
Gli spread gas sono generalmente espressi in €/Smc.
Come leggere uno spread
Lo spread è il margine fisso che il venditore aggiunge all'indice. È la sua remunerazione per il servizio. Più è basso, più l'offerta è competitiva.
Spread tipici nel 2026:
- Luce: da 0,005 a 0,025 €/kWh (aggiuntivi al PUN);
- Gas: da 0,03 a 0,12 €/Smc (aggiuntivi al PSV).
Alcune offerte espongono uno spread "promozionale" per i primi mesi e poi passano a uno spread maggiorato. Verifica sempre la tabella completa nelle condizioni economiche: cosa succede dopo il periodo promozionale.
Indicizzato vs fisso: confronto pratico
| Caratteristica | Prezzo fisso | Prezzo indicizzato |
|---|---|---|
| Prevedibilità | Alta (blocco per 12-24 mesi) | Bassa (varia col mercato) |
| Rischio rialzo | Zero nel periodo di blocco | Esposto al mercato |
| Beneficio ribasso | Zero nel periodo di blocco | Si beneficia subito |
| Prezzo iniziale | Tipicamente più alto | Tipicamente più basso |
| Pianificazione budget | Facile | Da monitorare mensilmente |
Il prezzo fisso è un'assicurazione contro il rialzo. L'indicizzato è un'opportunità per beneficiare dei ribassi. La scelta dipende dalla tua tolleranza alla variabilità .
Quando scegliere l'indicizzato
Mercato in tendenza stabile o ribassista
Se gli analisti prevedono una fase di stabilità o ribasso del PUN/PSV (ad esempio per nuova capacità rinnovabile, calo della domanda, riduzione delle tensioni geopolitiche), l'indicizzato può essere più conveniente perché parte con uno spread basso e segue il mercato verso il basso.
Hai flessibilità nel pagamento della bolletta
L'indicizzato richiede di monitorare i costi mese per mese. Se hai un budget elastico e puoi assorbire un picco temporaneo senza problemi, l'indicizzato può premiare nel medio periodo.
Consumi spostabili nelle ore vuote
Se abbini un'offerta indicizzata luce bioraria e sposti i consumi nelle fasce F2/F3, benefici sia dello spread basso sia del PUN più basso delle ore notturne/weekend.
Non vuoi bloccarti per 2-3 anni
Alcune offerte fisse hanno clausole di penale per recesso anticipato (sebbene lo switch sia sempre gratuito, possono esserci compensi economici da pagare al venditore che hai lasciato). L'indicizzato non ha blocchi: esci quando vuoi.
Rischi e come gestirli
Rialzo improvviso del mercato
Eventi geopolitici, crisi energetiche, picchi di domanda stagionale possono far salire rapidamente PUN e PSV. Chi era indicizzato nel 2022, durante la crisi del gas, ha visto bollette anche triplicate rispetto al 2021. Chi aveva un fisso firmato prima della crisi, no.
Come proteggersi
- Monitora mensilmente i valori PUN e PSV sul sito del GME;
- Tieni da parte una riserva per assorbire picchi temporanei;
- Considera offerte "cap": indicizzate con tetto massimo, rare ma esistenti;
- Valuta il passaggio a fisso in fasi di tendenza rialzista chiara: sei sempre libero di cambiare gratis.
Come monitorare PUN e PSV
Risorse ufficiali e aggiornate:
- mercatoelettrico.org — sito GME con quotazioni orarie del PUN e del PSV;
- arera.it — bollettino con medie mensili e confronti storici;
- App del venditore — molti operatori mostrano il prezzo applicato al tuo specifico contratto e i consumi in tempo reale.
Sconto strutturale, indipendente dal mercato
Lo sconto referral Elyon Zero è fisso (5€/mese per ogni persona attivata) e si applica sulla tua bolletta indipendentemente dall'andamento del PUN o del PSV. Sceglie tu il tipo di offerta: lo sconto c'è comunque.
Inizia il tuo percorso →In sintesi
Il prezzo indicizzato lega la componente energia al mercato all'ingrosso (PUN per luce, PSV per gas) più uno spread fisso del venditore. Conviene quando il mercato è stabile o ribassista, quando hai flessibilità di budget, e quando non vuoi blocchi di lungo periodo. Il prezzo fisso è invece un'assicurazione contro i rialzi. Elyon Zero lavora su entrambe le tipologie di offerta con il proprio sconto referral strutturale.